Duendarte è un'associazione culturale fondata nel 2012 da Marta Roverato, nata con l'intento di diffondere l'interesse verso la cultura spagnola e il Flamenco in tutte le sue forme ed espressioni artistiche, in considerazione anche del fatto che il Consiglio Generale dell'Unesco, riunito nel Novembre del 2010 a Nairobi, in Kenia, ha dichiarato il Flamenco Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.

Duendarte

Associazione  Culturale

Il nome Duendarte è composto dalle parole duende e arte:

… Todas las artes son capaces de duende …

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L'obiettivo primario dell'Associazione è quello di:

- promuovere ed organizzare la diffusione, l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento tramite lezioni, corsi e stages di musica, teatro e danza di qualsiasi genere e del Flamenco in particolare;

- promuovere ed organizzare attività di spettacolo, dimostrazioni, attività del tempo libero, di svago, di relax, attività e servizi culturali, sociali, turistici, seminari, laboratori, conferenze, convegni, corsi di formazione, video proiezioni, festival, collaborazioni con artisti sia italiani che stranieri;

- diffondere la cultura alla conoscenza dell'arte in generale anche attraverso l'organizzazione e la sponsorizzazione di esposizioni di arti visive e percorsi culturali;

-approfondire la conoscenza di lingue straniere e, segnatamente, dello spagnolo;

- svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, utile alla realizzazione degli scopi associativi ed attinente ai medesimi, sia direttamente che indirettamente, affinché si realizzi uno sviluppo culturale ed artistico, in modo che la loro conoscenza non resti sapere di pochi ma diventi patrimonio dell'intera Società.

«Il duende non sta nella gola; il duende sale interiormente dalla pianta dei piedi»

IL DUENDE TEORIA E GIOCO di Federico García Lorca (1933)

"….Goethe che, parlando di Paganini, ci fornisce la definizione del duende: «Potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega».

Così, dunque, il duende è un potere e non un agire, è un lottare e non un pensare. Ho sentito dire da un vecchio maestro di chitarra: «Il duende non sta nella gola; il duende sale interiormente dalla pianta dei piedi». Vale a dire, non è questione di facoltà, bensì di autentico stile vivo; ovvero di sangue; cioè, di antichissima cultura, di creazione in atto……

….Il duende può comparire in tutte le arti, ma dove lo si trova con maggiore facilità, com'è naturale, è nella musica, nella danza e nella poesia recitata, giacché queste necessitano di un corpo vivo che le interpreti, poiché sono forme che nascono e muoiono di continuo ed elevano i propri contorni su di un preciso presente"

Foto: Roberta Lotto
Foto: Roberta Lotto

JUEGO Y TEORIA DEL DUENDE Federico García Lorca (1933)

"…Goethe, que hace la definición del duende al hablar de Paganini, diciendo: "Poder misterioso que todos sienten y que ningún filósofo explica."

Así, pues, el duende es un poder y no un obrar, es un luchar y no un pensar. Yo he oído decir a un viejo maestro guitarrista: "El duende no está en la garganta; el duende sube por dentro desde la planta de los pies." Es decir, no es cuestión de facultad, sino de verdadero estilo vivo; es decir, de sangre; es decir, de viejísima cultura, de creación en acto. …

….Todas las artes son capaces de duende, pero donde encuentra más campo, como es natural, es en la música, en la danza y en la poesía hablada, ya que estas necesitan un cuerpo vivo que interprete, porque son formas que nacen y mueren de modo perpetuo y alzan sus contornos sobre un presente exacto."